“VECCHIO A CHI!?” IL PARERE DELLA SCIENZA CONTRO GLI ANTICHI STEREOTIPI SULL’ETÀ ANZIANA (seconda parte)

Continuiamo a parlare dei più diffusi stereotipi che circondano l’età anziana. Perché conoscere la realtà può aiutare a prenderne consapevolezza, sostenendo le situazioni a rischio e scoprendo le opportunità che abbiamo ma che molto spesso, per svariate ragioni, facciamo fatica a vedere. Ma ci sono.

woman-441415_1280

STEREOTIPO 3 – Le persone anziane sono destinate a soffrire di demenza.

Innanzitutto, dobbiamo sfatare il mito dei vuoti di memoria: sono infatti episodi occasionali comuni a qualsiasi età . Comunque, anche se il rischio di sviluppare sintomi di demenza aumenta con l’età, la maggior parte delle persone anziane è in grado di gestire autonomamente i propri affari finanziari e la propria vita quotidiana. Inoltre, le ricerche scientifiche ci mostrano che alcuni tipi di memoria rimangono le stesse o addirittura continuano a migliorare con l’età, come ad esempio la memoria semantica, deputata a ricordare i concetti, gli accaduti e ciò che attiene alla conoscenza in generale.

STEREOTIPO 4 – Le donne anziane hanno meno valore di quelle giovani.

Il ruolo che le donne anziane svolgono nelle loro famiglie e comunità, curando in alcuni casi i partner e i genitori e dando una mano ai propri figli con i nipoti, è spesso trascurato . Nella maggior parte dei Paesi, le donne rappresentano la fonte primaria di supporto e costituiscono per i nuclei familiari d’appartenenza il caregiver di riferimento. Alcune di loro, addirittura, hanno in cura più di una generazione pur essendo loro stesse in età avanzata. Tutto questo dovremmo imparare a riconoscerlo e a valorizzarlo.

STEREOTIPO 5 – Le persone anziane non meritano di essere curate. 

Non dobbiamo pensare che l’avanzare dell’età sia esclusivamente causa di dolore, perchè l’evidenza ci mostra che solo all’estremo degli anni people-844213_1920si possono osservare, nella maggior parte dei casi, serie limitazioni della funzione corporea. Non possiamo, pertanto, non dobbiamo ritenere gli anziani “vecchi” e ormai inutili al mondo. Anzi, gli Stati dovrebbero fare tutti gli sforzi possibili per garantire la tutela del diritto ad avere, a qualsiasi età, una vita in salute. In questo senso,  le politiche sociali non possono porre dei divieti, escludendo agli anziani l’accesso a particolari trattamenti di riabilitazione e a protocolli di prevenzione secondaria. Purtroppo, non ci rendiamo conto degli importanti ruoli che essi occupano nella società e nella gestione della vita familiare. Inoltre, a differenza di quanto comunemente si crede, gli anziani godono di buone condizioni fisiche e mentali e non sono quindi un peso, ma una fondamentale risorsa in grado di esprimere al meglio tutte le loro potenzialità,  se solo si venissero a creare le condizioni adeguate, sia politiche che sociali.

(Se ti sei perso la prima parte del post, clicca qui).

FONTI

LINK PER APPROFONDIMENTI

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...