SCRIVERE PUÒ AIUTARE A SUPERARE GLI EVENTI STRESSANTI? LE PONTENZIALITÀ DELLA SCRITTURA ESPRESSIVA

 Già a partire dall’Antica Grecia, la scrittura ha rappresentato un “conforto naturale per l’anima”. In questo articolo parleremo dei benefici della scrittura sul benessere fisico e psichico. Perché, come ci ricorda Oliver Sacks, “la scrittura è agente di cambiamento potente come la selezione naturale”.

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Se riflettiamo attentamente, ci sarà forse capitato, una volta terminato di scrivere qualcosa di intimo, di sentirsi già meglio. La scrittura, infatti, ha da sempre rappresentato un conforto naturale in grado di sostenere le persone in momenti particolarmente delicati della propria vita. Ne sono un esempio le tantissime  e stupende pagine scritte nel corso delle loro vite da Cristoforo Colombo, Carl Jung, Anna Frank e tanti altri.

A partire da questa evidenza, negli ultimi 35 anni la Psicologia si è concentrata sul valutare gli effetti scientifici che la cosiddetta scrittura espressiva possa avere nel favorire la rielaborazione dell’impatto emotivo di eventi difficili e stressanti; tale pratica aiuta a chiarire i propri pensieri e le proprie emozioni ed è utile non solo per mettere ordine e “sfogarsi”, ma anche per migliorare lo stato generale di salute, favorendo l’autoefficacia personale e modificando positivamente gli atteggiamenti e le relazioni interpersonali.

Lo studioso che ha dato avvio alle ricerche in questo campo è stato James Pennebaker, dal quale prende anche il nome uno dei più diffusi metodi di scrittura espressiva. In maniera sorprendente, Pennebaker ha osservato, in più di 250 studi, che tenere regolarmente un’agenda narrativa migliora sia i livelli di benessere psichico che la risposta immunitaria dell’organismo, aumentando la capacità di far fronte a stress, ansia, disturbi depressivi e favorendo l’azione analgesica in malattie croniche come il cancro, l’asma e l’artrite reumatoide.

Per quanto riguarda in maniera specifica gli anziani, gli effetti della scrittura espressiva sono stati testati in una ricerca condotta dall’Università Cattolica di Milano in collaborazione con l’Istituto Ortopedico milanese Gaetano Pini su anziani che poco tempo prima si erano rotti il femore. L’obiettivo della ricerca è stato quello di valutare se una tecnica semplice ed economica quale la scrittura espressiva, possa facilitare la ripresa dei pazienti ricoverati in ospedale a causa di questo tipo di problema.cool-729445_1920 I risultati emersi sono stati molto incoraggianti ed hanno dimostrato come la scrittura espressiva sia un valido sostegno che aiuta ad abbassare i livelli di depressione e aumentare l’autoefficacia. Pertanto, in occasione di eventi particolarmente delicati e sfidanti, il nostro consiglio, cari amici lettori, è quello di provare a tenere un diario personale in cui rispondere a queste semplici domande: – COSA STA   SUCCEDENDO? – CHE EMOZIONI E  STATI D’ANIMO PROVO? – SU CHE RISORSE (PERSONALI, RELAZIONALI E SOCIALI) POSSO CONTARE? – CHE CONTRIBUTO POSSO IO PROVARE A DARE PER FAR FRONTE ALLA SITUAZIONE?  

Siamo sicuri che la scrittura espressiva possa costituire un aiuto semplice e profondo, in grado di favorire il percorso di fronteggiamento delle difficoltà e di gestione delle emozioni, con il conseguente ritorno ad una vita sana sia dal punto di vista mentale che fisico.

FONTI

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