E SE LA VITA SCORRESSE AL CONTRARIO? IL CURIOSO CASO DI BENJAMIN BUTTON

Francis Scott Fitzgerald, uno dei più celebri romanzieri del XX secolo,  è l’autore de Il curioso caso di Benjamin Button,  un racconto pubblicato nel lontano 1922 da cui trae ispirazione il film (trailer) del 2008 diretto da David Fincher con protagonisti Brad Pitt e Cate Blancett. Una storia che ci insegna a fare i conti con il compagno nascosto della vite di ognuno di noi: il tempo

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Le vicende della storia narrano di un bambino nato con sembianze di un’ottantenne che, invece di continuare ad invecchiare, ringiovanisce. La sua sarà un’esistenza vissuta al contrario: conoscerà Daisy, l’amore della sua vita, dalla quale avrà una bimba, Caroline. Benjamin però, destinato a diventare bambino, deciderà di abbandonare la figlia perché non vuole causarle problemi per colpa della sua strana natura. Daisy deciderà di risposarsi ma, alla morte di suo marito,sceglierà di accudire Benjamin che, sebbene dal punto di vista fisico sia un ragazzo di 12 anni, è però affetto da demenza senile.

Il motivo per cui abbiamo scelto di parlare di questo film nel nostro blog è perché la storia narrata ha come vero grande protagonista il tempo. Un tempo che scorre al contrario e che, per questa ragione, condanna i protagonisti a non poter vivere fino in fondo il loro rapporto d’amore. E proprio il tempo rappresenta il grande compagno con il quale, invecchiando, si è chiamati a fare i conti. Si sa, non sempre è facile accettare i giorni che passano e la vita che scorre, con i suoi acciacchi, il decadimento fisico e mentale, la scomparsa delle persone a noi care.

Certo, questo blog ci mostra che l’età anziana non è affatto solo questo!: anzi, è una stagione di vita piena in cui riscoprire passioni e godere dei propri affetti (clicca qui per conoscere le iniziative degli orti urbani e qui il volontariato per anziani!). Ma, interiormente, più o meno tutti siamo attraversati dall’idea che in fondo invecchiare voglia dire “perdere” qualcosa. E questa consapevolezza molto spesso genera angoscia, paura e, alcune volte, quasi rifiuto a voler accettare dei cambiamenti che non sono sotto il nostro diretto controllo.

In questo senso, il caso di Benjamin Button ci offre un grande insegnamento che non dovremmo mai dimenticare: ogni fase della vita ha una sua logica profonda che, se tradita, trasforma la nostra esistenza in un rincorsa affannosa verso qualcosa che non raggiungeremo mai e che ci condanna all’infelicità. Benjamin Button, non per sua scelta, finisce per rimpiangere il non poter invecchiare. Quell’invecchiamento che gli avrebbe permesso di vivere con la donna che ha amato e di vedere crescere sua figlia. Un invecchiamento che sarebbe stato carico di vita, pur nel suo scorrere inarrestabile, e che, invece, lo condanna all’oblio. Un film stupendo che ci lascia con una grande lezione da non dimenticare: nella vita c’è un tempo per ogni cosa.

“Mi sembra di avere vissuto tutta una vita, però non me lo ricordo…”

BENJAMIN BUTTON

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